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Arrivato in Puglia, un giovane pellegrino di nome Nicola, inizia a peregrinare di villaggio in villaggio. Originario di Stiri (Grecia), egli desidera arrivare a Roma. Avverte di venerare la tomba del Ss. Pietro e Paolo. E di omaggiare il Santo Padre, con riverenza. Arriva a Trani il 20 Maggio del 1094. A differenza dei molteplici paesi ove il giovane è dimesso, qui viene accolto. Convocato dal Vescovo Bisanzio I, questi incoraggia il ragazzo a manifestare ancora il: “Kyrie Eleison”, “Signore abbi misericordia di noi”. Fra i tanti cittadini, un tale di nome Sabino sente di accogliere Nicola. Permette lui di sostare e riposare presso la sua stalla.

Il 23 Maggio, il giovane si ammala. La popolazione intera, già affezionata, è presente al suo capezzale. Col sorriso sulle labbra, il 2 Giugno Iddio accoglie l’anima del Pellegrino, innamorato follemente del vero amore divino. Urbano II, ascoltato il vescovo e il desiderio del paese, permette la canonizzazione. San Nicola il Pellegrino è patrono di Trani e Arcidiocesi. Nel 1099 hanno inizio i lavori di costruzione della meravigliosa Cattedrale.

Lo spazio dove il Giovane, ha consegnato la sua anima al Padre eterno, è divenuto prontamente luogo di preghiera. Una chiesa vera e propria! Del 1660 è datata la facciata, in bugnato rustico. All’interno della cappella, tre spazi. L’aula liturgica (lo spazio più grande); il luogo dove Nicola è morto e la sacrestia. Sulle mura della chiesa vi sono le copie reali delle mezzelune raffiguranti la vita del Patrono. Accedendo nella rettoria, sulla sinistra vi è un ambiente particolare. È il cuore della chiesa: dove il Giovane è defunto in concetto di santità. È presente un’effigie del greco nel mentre sospira. Preziosa è la presenza di un retablo ligneo illusionistico del 1600. Su questo sono rappresentate: la fede; la carità ed il Protettore (fonte Roberto di Gregorio).

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Un decoroso cancello “divide” in due zone l’aula liturgica. Oltrepassato quest’ultimo vi è un coro ligneo. Segue l’altare principale, in pietra pregiata. Retro all’altare, vi è la sacrestia.

La chiesa in considerazione, proprietà privata di una famiglia tranese per un notevole tempo, è stata acquistata dall’Arcidiocesi di Trani. L’atto di compravendita è avvenuto sotto l’Arciepiscopato di S.E. Rev.ma Mons. Carmelo Cassati, agli inizi degli anni ’90 dello scorso secolo. Questo è stato possibile grazie all’ausilio delle Arciconfraternite e Confraternite della città. Automaticamente è divenuta proprietà del Ven. Capitolo della Cattedrale.

Per molti anni, un gruppo di devoti tranesi ha gestito la cura del suddetto luogo santo. Dal Giugno 2019, il Capitolo dei canonici, pur essendone il vero proprietario della chiesa, ha assegnato la cura materiale alla Ven. Confraternita di San Nicola Pellegrino. Questa congrega ha principalmente la finalità di incrementare il culto verso il proprio titolare. Due sono le celebrazioni eucaristiche annuali. Al mattino: il 2 Giugno ed il Lunedì dei festeggiamenti estivi.

Particolare è la sosta del busto-reliquiario in argento e dell’urna contenente le reliquie del Pellegrino, dentro la chiesa in analisi. Ciò avviene durante lo svolgimento della grandiosa processione domenicale patronale. Sostando all’interno, l’Arcivescovo incensa le due presenze. Questo nel mentre il Capitolo intona l’antico “Hymnus” composto proprio per San Nicola. Durante il tempo di Natale, il sodalizio sopraccitato allestisce un presepe artistico, sino all’Epifania. Durante la Settimana Maggiore (o Santa) viene allestito un semplice altare, in ricordo della santa Passione.

La chiesetta di San Nicoliello, luogo del pio transito al cielo del santo Patrono, è per il tranese presenza di legame affettivo. Un luogo di fede e devozione verso quel giovane che ha manifestato solo l’amore che proviene dal cielo. Grande è l’afflusso di gente che, specialmente durante il fine settimana, ivi si reca. 

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